In base alla classificazione di Angle, una malocclusione di I classe prima divisione è caratterizzata dalla presenza di un overjet aumentato e di incisivi superiori protrusi o normali (fig.1). Il morso può essere profondo o nella norma.

Seconda classe prima divisione

fig. 1

Prima divisione

Alla base di questo tipo di malocclusione vi è in genere una mandibola retrognatica, ovvero poco sviluppata in senso antero–posteriore, ma può evidenziarsi anche un concomitante ipersviluppo del mascellare superiore (fig.2).

Iposviluppo mandibolare

fig. 2

Il trattamento di questa malocclusione in età di sviluppo mira a modificare la crescita mandibolare mediante l’impiego di apparecchiature funzionali che stimolino il condilo della mandibola ed il sistema neuromuscolare ad esso associato, cercando così di agire sia sull’entità che sulla direzione di crescita della base ossea inferiore. Nel caso in cui la causa predominante della II classe fosse un eccessivo sviluppo del mascellare, l’obiettivo sarebbe invece quello di cercare di limitarne l’ulteriore crescita, cosa che si può ottenere mediante l’impiego di un’apparecchiatura mobile come la trazione extraorale.

Trazione extraorale cervicale

In associazione alla terapia funzionale negli adolescenti e come terapia di prima scelta negli adulti, nelle seconde classi prima divisione si interviene a livello dentale ricorrendo a spostamenti (in alcuni casi è necessario anche ricorrere ad estrazioni) che posizionino gli elementi superiori più distalmente (più indietro), al fine di colmare il gap antero-posteriore esistente fra le due basi ossee. A tale scopo è necessario l’impiego di apparecchiature fisse o semi–fisse (come le meccaniche che impiegano allineatori trasparenti da indossare quasi a tempo pieno), non potendo le apparecchiature mobili esercitare forze sufficienti in quanto ad entità, qualità e durata.

II classe – Trattamento con estrazioni